lunedì 12 marzo 2012

Bimbi artisti: la lomografia non è una malattia ma una terapia

Ragazze, donne, mamme, bambini. Mi è venuta un'altra fissa. Non so più come fare, internet è una fonte immensa di idee e novità per me e credo che presto dovrò andare anch'io a farmi disintossicare in qualche clinica. Mettendo a posto in casa ho trovato una scatola con scritto "Supersampler - A four lens photocamera by Lomography" contenenete una macchina fotografica scrausa mai utilizzata che mi era stata regalata tempo fa. Bene. C'è dentro anche un libretto di 140 pagine circa con delle immagini esempio e lo sfoglio. Mi piacciono. Leggo dietro la scatola e scopro che la macchina è una Lomo. Vado a vedere su internet se trovo qualche notizia. Non solo trovo notizie ma addirittura c'è un sito molto bello tutto dedicato alla Lomography che a quanto pare è una tecnica fotografica che utilizza macchine analogiche abbastanza scrause dal sapore vintage per cui molto trendy. Rileggo sulla scatola e vedo che il mio modello è una Supersampler, una macchina che scatta 4 fotogrammi in successione che vengono poi stampati su un'unica foto. Ecco un esempio del risultato preso dal sito Lomography




Da quello che ho capito sono macchine di fattura russa, analogiche, che funzionano con una normale pellicola 35 mm. Sarà per questo che quando le guardo mi viene in mente il cineocchio di Dziga Vertov studiato a storia del cinema.
Avrete già capito che non sto più nella pelle e non vedo l'ora di provarla, anche se non so nemmeno se funziona ancora! Voglio provarla e voglio anche farla provare a mio figlio Tiziano che ha una passione per le foto nonostante abbia solo 3 anni e mezzo. Anzi a breve farò un post anche sulla fotografia per i bambini, io trovo non sia mai troppo presto per iniziare a sfogare la propria vena creativa. E la cosa che mi piace di più di questa lomografia è proprio il suo essere molto naif e totalmente senza regole. Le foto non vengono giudicate per la bravura tecnica o artistica di chi le scatta ma ogni foto in sè viene considerata un'opera d'arte nel suo piccolo, indipendentemente dal risultato.

Eccovi infatti le 10 non-regole d'oro della lomografia:
1) Porta la tua macchina sempre con te
2) Usala sempre - giorno e notte
3) La lomografia non è un'interferenza con la tua vita, è parte di essa
4) Non guardare nel mirino, scatta allungando il braccio
5) Avvicinati il più possibile agli oggetti del tuo desiderio lomografico
6) Non pensare
7) Sii veloce
8) Non preoccuparti in anticipo di come verrà lo scatto
9) Non preoccuparti nemmeno dopo
10) Non preoccuparti delle regole.

Cosa vi viene in mente leggendole? E' esattamente tutto ciò che fa un bambino quando scatta una foto. E' per questo che la cosa mi ha incuriosita e mi ha fatto pensare che Tiziano già fa lomografia senza nemmeno accorgersene. Ai bambini non dovrete nemmeno leggere le regole perché le hanno già innate, date loro semplicemente una macchina fotografica e vedrete il risultato. Io voglio provare e poi, se riusciamo a farla funzionare, posterò i risultati.
Ecco qualche immagine di modelli Lomo, andate comunque a fare un giro sul sito, c'è anche in versione italiana. Se siete rimasti un po' bambini e ricordate con nostalgia le vostre prime macchine fotografiche e le foto fatte coi nonni e il cane vi piacerà sicuramente e potreste correre il rischio di innamorarvene.




4 commenti:

  1. ne ho sentito parlare delle macchine Lomo qualche tempo fa correlate ad un applicazione dell'I-phone (che non ho) sono bellissime tienila cara....certo che fle regole d'oro della lomografia sarebbero più facili con una digitale...ihihi:) Buon Divertimento Tiziano

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  2. infatti tiziano ha la sua digitale della fisher price (infrangibile) e fino ad ora ha usato quella! ma spero di riuscire a sperimentare lo stesso, il problema sarà trovare la pellicola...

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  3. Mooooooolto interessante e creativo. Solo che io ormai sono una schiava del digitale...Senza speranza!

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  4. no liz non ci credo. io ormai sono partita x la tangente anche se sto cercando di migliorare l'utilizzo della mia reflex digitale, allo stesso tempo l'idea di tornare alla pellicola e alle foto un po' sgranate ed esteticamente imperfette mi affascina. sono 2 cose diverse. la pellicola che una volta era la normalità è ormai diventata l'oggetto old fashion. cmq ripeto, voglio provare, e fortunatamente ho un amico che mi sta dando corda xché appassionato pure lui!

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