venerdì 30 marzo 2012

Albero di Pasqua eco-chic

Quest'anno a Pasqua non saremo a casa ma avremo già iniziato il viaggio della speranza in camper sulla Romantische Strasse (forse, perché viste le previsioni del tempo potremmo cambiare periodo). Per cui niente agnello, niente colomba, niente megauovo di cioccolato. Per ovviare a questa triste situazione ho quindi deciso di fare una cosa che non ho mai fatto: l'albero pasquale. Almeno avremo un po' di sana atmosfera pasquale. L'allestimento è ultrasemplice ed ecologico poiché fatto esclusivamente di rami veri e carta. L'aggettivo chic è stato scelto perché ho trovato dei simpatici ovetti e coniglietti dai disegni contemporanei e trendy che potete scaricare gratuitamente qui. Se non avete questi rami decorativi potete sempre utilizzare una pianta in vaso o un ramo secco pescato in giardino o al parco.Ecco il nostro alberello.





venerdì 23 marzo 2012

Per bambini e per adulti stressati: Mandala (testato sulla sottoscritta)

Oggi voglio parlare di una cosa tanto semplice quanto utilissima per svuotare la mente. Ho letto di amiche che, nei brevissimi tempi morti in cui il bimbo dorme, hanno bisogno di "staccare" la spina del cervello e pensare a nulla. Quindi accendono la tv. Care ragazze da oggi ho un'alternativa fantastica praticata dalla sottoscritta in gravidanza e che mi è stata davvero utilissima per svuotare la mente dai pensieri negativi e a sfogare la rabbia interiore: i Mandala. Per chi ancora non lo sa il Mandala è (cito da Wikipedia) "un diagramma circolare costituito, di base, dall'associazione di diverse figure geometriche, le più usate delle quali sono il punto, il triangolo, il cerchio ed il quadrato. Il disegno riveste un significato spirituale e rituale sia nel Buddhismo che nell'Hinduismo". Se volete approfondire la storia, il significato spirituale, ecc. dei Mandala su internet c'è di tutto e di più. Io ve ne parlerò solo a scopo terapeutico.
Durante tutte e 2 le mie gravidanze ho avuto il piacere di colorare Mandala a tutto spiano e, giuro, è l'unica attività che mi ha rilassata davvero. Avete già provato e su di voi non ha sortito effetto? Controllate con le seguenti regole di aver fatto tutto nel modo giusto:
1) utilizzare solo pastelli abbastanza morbidi (non pennarelli o altro)
2) calcate a più non posso. Questa regola l'ho inventata io (come le altre del resto, può darsi che chi si intende di terapie con i Mandala dica esattamente l'opposto di quello che dico io!) perché mi aiuta a scaricare il nervosismo
3) fatelo nel momento più tranquillo che avete durante la giornata. Io ad esempio durante la seconda gravidanza non avevo momenti tranquilli per cui coloravo nella pausa pranzo dell'unico giorno che mangiavo in ufficio
4) non mettetevi fretta. Se non riuscite a colorarlo tutto in un colpo amen, finirete la prossima volta
5) mettete sempre la data in cui lo finite
6) svuotate un attimo la mente prima di iniziare e visualizzate qualcosa di bello e rilassante
7) scegliete i colori a caso senza riflettere troppo (questa è la parte più difficile)
8) se siete particolarmente isterici scegliete disegni composti da pezzettini piccolissimi (vedi esempio sotto).

Io ho acquistato questo libro stupendo in cui il primo Mandala è anche da creare non solo da colorare: "Coloring Mandala 1" di Susanne F. Fincher, Macro Edizioni.


Non sto nemmeno a dirvi che è un'attività fantastica anche per i bambini, dalla quale si possono anche decifrare i momenti di negatività che passano (Tiziano qualche settimana fa ha colorato una farfalla enorme tutta di nero...). Ai bambini non date regole lasciate che facciano quello che sentono.
Se non volete spendere con un'attività che non sapete ancora se può piacervi o meno vi consiglio questo sito su cui troverete migliaia di Mandala dai disegni più o meno contemporanei che potrete stampare gratuitamente e dal quale ho preso anche l'immagine del Mandala che trovate qui sopra.
Che la pace sia con voi.

giovedì 22 marzo 2012

Albero genealogico analogico

Girovagando sul web sono riuscita a trovare qualcosa di interessante anche stavolta. Ero alla ricerca di idee carine per una foto di famiglia un po' particolare (non il solito vecchiume stile famiglia Addams un po' deprimente) e mi sono imbattuta in qualcosa di diverso ma altrettanto interessante e creativo. Ho preso l'idea da qui e l'ho naturalmente un po' modificata a mio piacimento. Ecco il risultato.


Io ho utilizzato un vecchio campionario di carte da parati che mi avevano regalato. Basta disegnare i contorni della mano di ogni membro della famiglia su un cartoncino ogni volta di colore diverso e poi incollarle una sull'altra partendo dalla più grande. Potete anche utilizzare della stoffa o materiali anche più particolari come fogli di plastica colorata o carta velina. Naturalmente riprodurre la mano della piccola (8 mesi) è stata un'impresa, ma il risultato ci piace molto! Velocissimo e molto tenero. Tra l'altro può essere anche un bel regalo da fare ai nonni.

mercoledì 21 marzo 2012

Non aprite quella porta! Questione di naso...

Durante il mio delirio primaverile effettuo la settimanale incursione sul sito Casa Therapy, bramosa di nuovi consigli e sane regole di economia domestica. E tra l'altro l'economia domestica è proprio una di quelle materie che io reintrodurrei nei programmi didattici italiani, risorsa veramente utile che magari mi avrebbe permesso di non sentirmi così inetta fin ad oggi come donna di casa. Nella mia lotta personale con la mia stanza adibita a lavanderia/guardaroba, manca ancora un tassello per terminare il puzzle della perfezione domestica: la puzza. Io poi mi chiedo se capita solo a me o se anche voi quando entrate a casa degli altri esclamate nel vostro cervello "Che profumo di pulito, perché a casa mia non c'è mai questo fresco sentore?". Tutto ciò mi fa pensare che 1) o tutti quelli che aspettano ospiti si mettono a spruzzare Oust 2 in 1 per tutta la casa almeno un'ora prima dell'arrivo 2) sono l'unica nell'universo ad avere problemi di aria pura in casa.
Ma torniamo a noi. Dopo aver riordinato gli armadi, lavato con sapone di marsiglia purissimo gli interni, insacchettato i capi invernali in fruscianti custodie di plastica profumate alla lavanda antitarme, chiudo la porta ed esco soddisfatta rimirandone la perfezione. Illusa! Il giorno dopo rientro e vengo colta da malore olfattivo. Che è codesto tanfo, di grazia?! Inizio con lo spiegare che la suddetta stanza è adibita sì a guardaroba ma anche a lavanderia (con lavatrice e lavandino) e soprattutto a zona fasciatoio per l'infante.
Insomma facendo 2 + 2 l'aroma che si respira, tra scarico del lavandino, pannolini farciti di pupù, cesta dei vestiti sporchi, sacca del calcetto, non è dei migliori. Come rimediare? Le ho provate tutte, tutti i profumatori di questo mondo e anche dell'altro, con la spina, senza spine, spray, in gel, candele. Le uniche che hanno sortito un buon effetto sono le candele ma posso mica tenerle sempre accese giorno e notte anche quando sto fuori casa stile cimitero in notturna.
Per farla breve leggo un interessante articolo su Casa Therapy su come profumare il bagno. Evviva!
Si parla anche di come profumare e ravvivare i tappetini spargendoci su del bicarbonato (celo) misto ad olii essenziali (celo). Mi viene un'idea. Dato che quando sono rimasta incinta ho avuto qualche piccolo disturbo di digestione ho acquistato una confezione da un kg di bicarbonato. Fortunatamente i piccoli problemucci sono infine scomparsi per cui il bicarbonato è rimasto inutilizzato e ora pure scaduto. Di olii essenziali ne ho una marea perché a volte preparo un bagnoschiuma con una base lavante biologica aggiungendo olii essenziali a mio piacimento. Li compro sul sito http://www.aroma-zone.fr, dategli un'occhiata ci sono mille prodotti sfiziosi per creare cosmetici fai-da-te e anche candele (una droga).


Per farla breve mi approprio di:
- un bicchierino di vetro, quelli delle candele profumate finite (che non butto!) ripulito e lavato
- bicarbonato scaduto
- olii essenziali di arancia, cannella e chiodi di garofano.
Riempio il bicchierino a metà col bicarbonato e poi aggiungo 2 gocce di cannella, 1 di chiodi di garofano, 50 di arancia rossa. Ne ho messe così tante di arancia perché 2 gocce di cannella sono risultate asfissianti e fortissime per cui l'arancia non si sentiva più! Anzi vi consiglio di mettere una sola goccia di cannella per cominciare. Oppure utilizzate altri aromi a seconda dei vostri gusti.
Riempio la lavanderia e gli armadi della lavanderia con questi bicchierini ed ecco un effluvio aromatico farsi strada nelle mie narici. Evviva!
Ora non resta che monitorare la produzione odorifera e capire se durerà e avrà effetto a lungo termine oppure se sarà un'altra delusione. A presto con gli aggiornamenti.

lunedì 19 marzo 2012

Ricette: insalata di orecchiette alla calabbbrese

Non appena la temperatura supera i 10° C per la sottoscritta è ormai primavera, praticamente estate. E quindi passo automaticamente dalla polenta e muflone all'insalata di riso. Ma alzi la mano chi non si è rotto le scatole di insalata di riso... ecco quindi una valida alternativa che può piacere anche ai bambini (naturalmente gliene lascio un po' da parte prima di aggiungere il peperoncino) per la bella stagione. E' inoltre un piatto velocissimo che andrà alla grande al momento del mio rientro al lavoro.Dico alla calabrese perché la signora "che me l'ha imparata" proveniva da Reggio Calabria. Tra l'altro quando si prepara non se ne può fare un piattino ma va forzatamente fatta in quantità industriale alla moda calabrese appunto. Per le quantità utilizzerò l'unità di misura "catino" che è l'unità di misura culinaria utilizzata a Reggio.



INGREDIENTI (per persona):

- un catino di orecchiette
- mezzo catino di pomodorini
- mezzo catino di rucola spezzettata rigorosamente a mano
- 1/4 di catino di ricotta salata calabrese grattugiata (anche di più se gradite)
- mezzo catino di peperoncino in polvere che "jetta focu" se siete calabresi, sennò una spolverata
- 1/2 bicchiere d'olio extravergine d'oliva calabrese

Fate cuocere le orecchiette in acqua salata, poi scolatele e raffreddatele sotto l'acqua fredda. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, la rucola spezzettata, la ricotta grattugiata, il peperoncino e l'olio. Rimestate il tutto e servite.

Se avete difficoltà a trovare la ricotta salata potete usare anche un pecorino piccante. Ma non ditelo ai vostri amici calabresi.

lunedì 12 marzo 2012

Bimbi artisti: la lomografia non è una malattia ma una terapia

Ragazze, donne, mamme, bambini. Mi è venuta un'altra fissa. Non so più come fare, internet è una fonte immensa di idee e novità per me e credo che presto dovrò andare anch'io a farmi disintossicare in qualche clinica. Mettendo a posto in casa ho trovato una scatola con scritto "Supersampler - A four lens photocamera by Lomography" contenenete una macchina fotografica scrausa mai utilizzata che mi era stata regalata tempo fa. Bene. C'è dentro anche un libretto di 140 pagine circa con delle immagini esempio e lo sfoglio. Mi piacciono. Leggo dietro la scatola e scopro che la macchina è una Lomo. Vado a vedere su internet se trovo qualche notizia. Non solo trovo notizie ma addirittura c'è un sito molto bello tutto dedicato alla Lomography che a quanto pare è una tecnica fotografica che utilizza macchine analogiche abbastanza scrause dal sapore vintage per cui molto trendy. Rileggo sulla scatola e vedo che il mio modello è una Supersampler, una macchina che scatta 4 fotogrammi in successione che vengono poi stampati su un'unica foto. Ecco un esempio del risultato preso dal sito Lomography




Da quello che ho capito sono macchine di fattura russa, analogiche, che funzionano con una normale pellicola 35 mm. Sarà per questo che quando le guardo mi viene in mente il cineocchio di Dziga Vertov studiato a storia del cinema.
Avrete già capito che non sto più nella pelle e non vedo l'ora di provarla, anche se non so nemmeno se funziona ancora! Voglio provarla e voglio anche farla provare a mio figlio Tiziano che ha una passione per le foto nonostante abbia solo 3 anni e mezzo. Anzi a breve farò un post anche sulla fotografia per i bambini, io trovo non sia mai troppo presto per iniziare a sfogare la propria vena creativa. E la cosa che mi piace di più di questa lomografia è proprio il suo essere molto naif e totalmente senza regole. Le foto non vengono giudicate per la bravura tecnica o artistica di chi le scatta ma ogni foto in sè viene considerata un'opera d'arte nel suo piccolo, indipendentemente dal risultato.

Eccovi infatti le 10 non-regole d'oro della lomografia:
1) Porta la tua macchina sempre con te
2) Usala sempre - giorno e notte
3) La lomografia non è un'interferenza con la tua vita, è parte di essa
4) Non guardare nel mirino, scatta allungando il braccio
5) Avvicinati il più possibile agli oggetti del tuo desiderio lomografico
6) Non pensare
7) Sii veloce
8) Non preoccuparti in anticipo di come verrà lo scatto
9) Non preoccuparti nemmeno dopo
10) Non preoccuparti delle regole.

Cosa vi viene in mente leggendole? E' esattamente tutto ciò che fa un bambino quando scatta una foto. E' per questo che la cosa mi ha incuriosita e mi ha fatto pensare che Tiziano già fa lomografia senza nemmeno accorgersene. Ai bambini non dovrete nemmeno leggere le regole perché le hanno già innate, date loro semplicemente una macchina fotografica e vedrete il risultato. Io voglio provare e poi, se riusciamo a farla funzionare, posterò i risultati.
Ecco qualche immagine di modelli Lomo, andate comunque a fare un giro sul sito, c'è anche in versione italiana. Se siete rimasti un po' bambini e ricordate con nostalgia le vostre prime macchine fotografiche e le foto fatte coi nonni e il cane vi piacerà sicuramente e potreste correre il rischio di innamorarvene.




venerdì 9 marzo 2012

Il Riciclone: contenitori mostruosi

Facendo un giro sul web ho trovato molte idee interessanti per riciclare i flaconi dei detersivi. Per ora ho rielaborato un po' le immagini viste e ho voluto creare dei contenitori per tutti quei minuscoli giochini odiosi che immancabilmente finiscono sotto il divano e che devo tirare fuori periodicamente passandoci il manico della scopa... senza contare che quando li tiro fuori ravanando con la mano becco subito quelle odiose e schifose rane appiccicose e mollacchie e strillo lanciandole per aria. Sono tutti quei giochini troppo piccoli per essere buttati nel baule dei giochi perché poi una volta sepolti dal resto chi li trova più!
Ecco qui il nostro primo contenitore-mostro realizzato esclusivamente in plastica, così se si rompe o vi stufate di vederlo potete buttarlo senza problemi nel bidone della plastica da riciclare:


 Altre idee interessanti le trovate sul sito Greenme


o su questo sito



oppure su questo forum


La giraffa e la zebra sono fortissime ma dato che sono giunta a stabilire che questo tipo di plastica non si può colorare in modo permanente (anche con lo smalto, una volta asciutto appena si gratta un po' con l'unghia viene via, e per i bambini che ciucciano tutto non è il massimo), ho deciso di trovare dei flaconi che siano già del colore giusto e di incollarci su altri pezzi di plastica colorata per fare le decorazioni. Ma questi animaletti devo ancora realizzarli.

giovedì 8 marzo 2012

Riflessioni: Pinstress

Ebbene sì ho ceduto anch'io al fascino di Pinterest. Ma solo perché spero peggiori ulteriormente la mia vita aggiungendo cose da fare e sottraendo tempo prezioso. Mi sono iscritta dopo aver letto il post su "A casa di Simo" relativo a Twitter. Mi sono sentita come lei, sommersa dallo tsunami di social networks e senza abbastanza tempo da approfondire la loro reale utilità. Su Twitter mi sono iscritta e dopo non ci sono più andata una sola volta. Può anche avermi scritto il Papa (a quanto pare c'è anche lui, l'hanno detto al tg) e io non lo saprò mai.

Adesso esce questa storia di Pinterest e io mi dico, nononono un altro e adesso chi c'ha voglia. E invece letta la risposta di un'amica di Simo in cui spiegava che può essere utile a quella categoria di persone (border line, dico io) che salvano un milione di immagini sul pc ogni giorno poiché si interessano a mille cose e trovano tutto molto "interessante", ho pensato che forse mi sarebbe potuto piacere. Soprattutto per i bambini ho una cartella di immagini straripante sul mio computer dove ci sono foto di progetti, lavoretti, idee interessanti, giochi e mille altre cose.
Per cui è ufficiale: mi sono iscritta a Pinterest. E, per ora, lo trovo molto soddisfacente. E forse non sottrarrà tempo prezioso ma mi faciliterà un filino l'organizzazione delle idee. E forse potrebbe piacere anche a voi se siete border line come me. Fateci un giro.

giovedì 1 marzo 2012

Non aprite quella porta! Aggiornamento sul clustering

Dato l'amore che ho sviluppato per il sito Casa Therapy e l'odio per il disordine che c'è in casa mia ho deciso di creare un'apposita etichetta sulla questione intitolata "Non aprite quella porta". Mai titolo fu più consono. Fino a ieri era quello che urlavo puntando un dito non appena un componente familiare si accingeva ad aprire l'antina di un armadio. Ma da oggi posso dire che le cose sono discretamente cambiate. Finalmente ho messo mano ai miei armadi stracolmi per scoprire che erano stracolmi di fuffa. Per cui, dopo un arduo lavoro portato avanti con la mia divisa da Enzo Miccio misto a Carla Gozzi (si lavora bene in cravatta rosa e calzettoni di pizzo), eccomi al tanto temuto momento...quello del CONSIGLIO.
Io che elargisco consigli sull'ordine è quasi come Valeria Marini che elargisce consigli sul buongusto. Eppure sento di dover dire la mia anche su questo perché si sa, la strategia dell'ordine non è mica universale, proprio come il buongusto. Ma basta cianciare.
Intanto vi informo che per il momento ho creato l'armadio "mare & monti" come le tagliatelle. E ci ho infilato la "roba del mare" e la "roba della montagna". O forse voi li chiamate "outfit per i weekend a Cortina" e "outfit per i weekend a Portofino".
Vi propongo quindi un oggettino con cui mi sono trovata benissimo per sistemare un annoso problema: quello dei costumi da bagno. E dovete sapere che per me ci sono 2 cose che rappresentano un vero problema o meglio la prova di una malattia mentale conclamata e cioé la quantità di borse e di costumi da bagno acquistati. Se riesco a fermarmi davanti a un vestito o una maglietta, non riesco nemmeno con tutta la buona convinzione a fermarmi davanti a uno di questi 2 oggetti. E oltretutto quando lo posseggo e lo stringo tra le mani la mia mente canta tutto il giorno. E non so perché ma canta "gelato al cioccolato dolce e un po' salato tu, gelato al cioccolato". Cosa cavolo c'entra sto strazio?!? Ma torniamo a noi. Può darsi che i più accessoriati e pignoli abbiano già questo oggetto nell'allestimento del loro armadio, ma naturalmente io mi rivolgo ai reietti e agli emarginati come me.




Questo è l'oggettino da 1,25 € acquistato al rinomato discount Euro Spin. E fortuna vuole che ho trovato anche una scatola con la stessa fantasia a 2,00 €. Cosa potevate aspettarvi dalla sottoscritta? Per le idee raffinate e di buongusto ci sono già gli addetti ai lavori, io fornirò solo consigli a basso costo, pratici e anche un po' kitsch (che non guasta mai). Acquistando 2 di questi gioiellini sono stata obbligata nell'ordine:
1) ad ammucchiare tutti i costumi per terra in mezzo alla stanza
2) a provarli tutti (puro masochismo)
3) a buttare o regalare quelli improponibili per il mio attuale fisico
4) a fare la danza della convinzione per convincermi a buttarli
5) a lavare tutti i superstiti e a posizionarli nell'apposito contenitore
6) a ingurgitare 2 stecche di cioccolato bianco ripieno al caramello per riprendermi dallo shock. L'utilità è che di contenitori ne ho solo 2 per cui se compro nuovi costumi sarò obbligata a buttarne altrettanti. Considerato che i posti totali sono 24 mi sembra abbastanza accettabile.
Speriamo solo che l'Euro Spin eviti di riproporli ancora in futuro altrimenti potrei riuscire a riempirci un armadio intero.