... e infatti eccomi qui! Entusiasta, rilassata, riposata, abbronzata. Vacanze più che soddisfacenti su tutti i fronti. La settimana al lago è stata riposante e ho rivisto amiche e amici, sono addirittura riuscita a uscire una sera da sola andando a vedere un amico che suonava dal vivo (roba che non se ne parlava da anni) e una sera a cena portandomi dietro Linda. Le 2 settimane al mare sono state super-rilassanti, mare, sole, bagni, grigliate di pesce, birra croata (a garganelle), spiaggia fino alle 8 di sera, foto ricordo di una banalità adorabile. E in più notiziona: sono riuscita a leggere un libro intero (anche qui roba che non se ne parlava da secoli)!
I bambini sono stati benissimo, nemmeno un colpettino di tosse e le scorte di Tachipirina sono intonse.
Tutto perfetto anche se... devo dire che non ho patito per niente la totale assenza di mezzi di comunicazione e non so se è positivo o meno. Niente tv, wi-fi, ipod, smartphone (son partita già col credito a zero), notebook, tablet (il mio compagno ha tentato per 3 giorni di collegarsi a Internet poi finalmente ha rinunciato anche lui).
Insomma, forse avevo fatto il pieno anche di tecnologia e avevo bisogno di disintossicarmi un po' e credo di esserci riuscita.
Per cui a brevissimo il primo post di rientro: un benvenuto a tutte le nuove amiche arrivate sul blog e un abbraccione a tutte le altre!
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post
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mercoledì 5 settembre 2012
mercoledì 8 agosto 2012
E finalmente ferie!!!
Con questo post vi saluto per 3 settimane, ci si rivedrà a settembre. Come molti ormai sapranno sarò al lago coi miei e i bambini fino al 16 agosto e poi dal 17 al 31 al mare in Croazia.
Spero di poter fare tante cose in queste vacanze ma soprattutto rilassarmi, divertirmi e fare tanti bagni!
Per settembre ho già un sacco di idee e tanta voglia di fare, voglia che il caldo e l'afa hanno ultimamente un po' rallentato. Ho accumulato moltissima stanchezza e spero di smaltirla in questo mesetto.
Per cui vi saluto, auguro a tutti buone vacanze e tanto relax!
A settembre girls!!!
Spero di poter fare tante cose in queste vacanze ma soprattutto rilassarmi, divertirmi e fare tanti bagni!
Per settembre ho già un sacco di idee e tanta voglia di fare, voglia che il caldo e l'afa hanno ultimamente un po' rallentato. Ho accumulato moltissima stanchezza e spero di smaltirla in questo mesetto.
Per cui vi saluto, auguro a tutti buone vacanze e tanto relax!
A settembre girls!!!
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| Immagine presa qui |
martedì 5 giugno 2012
Riflessioni: donne, quando troveremo un po' di tempo per noi? Io inizio con Polyvore...
Stavolta niente lamentele, niente rimpianti, niente tristezza! Questo è un post positivo perché, dopo 11 mesi di amore esclusivo nei confronti di mia figlia, sto tornando alla (dura) realtà. Il rientro al lavoro ha contribuito a farmi recuperare un minimo di contatti personali e di mondanità di cui ho fatto a meno in questo ultimo anno. Ne ho fatto a meno con felicità perché per me il post parto è tutto incentrato sui pupi e io vivo d'amore solo guardandoli o stringendoli. Ma arriva il momento di tornare alla normalità.Tanto per cominciare ho deciso di passare il mio compleanno (la data effettivamente non coinciderà ma idealmente sì) con i miei fratelli e sorelle del lago. E voglio festeggiare con loro dalla mattina alla notte inoltrata per cui sto organizzando un po' di cose per quel giorno. Naturalmente festeggeremo anche in famiglia ma quella giornata sarà solo ed esclusivamente per me!
E qui subentra quel poco di femminile che è rimasto in me e che si fà strada con la temibile domanda "cosa mi metto?"
Neanche a farlo apposta proprio ieri apro la bacheca di blogger e vedo un post di Parola di Laura in cui Laura parla di un nuovo sito che ancora non conosco (possibile?!): Polyvore. Magari già molte di voi lo avranno utilizzato ma per me è una novità. Mi sono subito fiondata e ho scoperto che è un sito dove si possono creare dei collage di immagini a proprio piacere, pubblicarli su Facebook e salvarli.
E allora... ecco il mio primo collage modaiolo con l'abbinamento per il pomeriggio del mio compleanno dove si prevedono grigliata e schitarrate!
E' divertentissimo! Mi sento anche un po' bambina quando vestivo le Barbie!
Ed ecco invece l'abbinamento per la serata. Total black o meglio se inserisco un po' di colore?
Insomma mi sono divertita e vi consiglio di dargli un'occhiata soprattutto se avete in programma una seratina divertente. Finalmente un po' di sana frivolezza femminile. Grazie Laura!
E qui subentra quel poco di femminile che è rimasto in me e che si fà strada con la temibile domanda "cosa mi metto?"
Neanche a farlo apposta proprio ieri apro la bacheca di blogger e vedo un post di Parola di Laura in cui Laura parla di un nuovo sito che ancora non conosco (possibile?!): Polyvore. Magari già molte di voi lo avranno utilizzato ma per me è una novità. Mi sono subito fiondata e ho scoperto che è un sito dove si possono creare dei collage di immagini a proprio piacere, pubblicarli su Facebook e salvarli.
E allora... ecco il mio primo collage modaiolo con l'abbinamento per il pomeriggio del mio compleanno dove si prevedono grigliata e schitarrate!
E' divertentissimo! Mi sento anche un po' bambina quando vestivo le Barbie!
Ed ecco invece l'abbinamento per la serata. Total black o meglio se inserisco un po' di colore?
Insomma mi sono divertita e vi consiglio di dargli un'occhiata soprattutto se avete in programma una seratina divertente. Finalmente un po' di sana frivolezza femminile. Grazie Laura!
giovedì 26 aprile 2012
Riflessioni: il Dottor Pivetta va all'asilo
Mattina ore 7.00. Io con fazzoletto fiorato in testa legato sotto il mento, vestaglia infeltrita, ciabattone e calzino corto. Inginocchiata a terra strillo "figghiu meu!" tendendo le mani verso l'infante.
Il Dottor Pivetta piagnucola "tanto non vado a scuola, tanto non vado a scuola, tanto non vado a scuola..." tipo mantra.
Il papà saltella per casa facendo il pagliaccio convinto di allietare l'infante finché lo stesso non ribalta in fuori il labbro inferiore e scoppia a piangere.
Nella baraonda che si crea meno male che Linda è nella sua cameretta a russare sonoramente ignara che prima o poi toccherà anche a lei.
Tento di scattare una foto del Dottor Pivetta ingrembiulinato ma piange e si dimena.
Disperata mi strappo vestaglia e fazzoletto gridando "adesso bastaaaaa!". Tutti mi guardano imbambolati. Io scatto la foto e sentenzio "tu, padre degenere, tappati la bocca!" "tu, figlio degenere, andrai a scuola con dolore e ti divertirai, te lo ordino!". E così fu.
Epilogo.
Finalmente posso recarmi sgommando al lavoro sulle note della seguente canzone
Giuro che non l'ho scelta appositamente, ma era alla radio quando sono entrata in macchina.
martedì 24 aprile 2012
Riflessioni: 3 mesi di blog!
Gentili lettori vi informo che oggi decorrono 3 mesi dall'apertura del mio blog. Mi sembrano 3 anni. Mi sembra di aver scritto e letto molto, aver conosciuto tantissime persone nuove, aver condiviso interessi, ansie, momenti belli e brutti, aver scoperto altri interessantissimi blog. Nel corso di questi 3 mesi ho realizzato che un blog non è statico, ma può cambiare in parte direzione e può integrare sempre nuovi interessi e manie senza per questo perdere credibilità e dignità. Circa 1.600 visite al mese mi fanno un immenso piacere per essere un piccolo blog senza troppe pretese, più che altro uno sfogo di creatività per la mia mente malata. Questa esperienza mi piace molto e spero di non dovervi mai rinunciare. E soprattutto si è rivelata anche un'esperienza utile che mi aiuta a trovare consigli e incoraggiamenti anche nei momenti no.
Insomma grazie a tutti amici vecchi, nuovi e futuri che si uniranno a me in quest'avventura!
Insomma grazie a tutti amici vecchi, nuovi e futuri che si uniranno a me in quest'avventura!
giovedì 5 aprile 2012
Riflessioni: mamme lavoratrici full-time aiutatemi! Come gestite il vostro tempo?
Insomma è dalle 6 di stamattina che ci penso. Il 23 aprile rientrerò al lavoro dopo un anno di assenza causa maternità. Non sto a tediarvi con piagnistei e lamentele, andiamo al sodo.
La mia situazione: bambino di 4 anni che inizierà l'asilo, bambina di 9 mesi che starà coi miei, lavoro full-time a circa un quarto d'ora da casa, 2 ore di pausa pranzo in cui torno a casa. Facendo il conto dalle 7 di mattina alle 22 di sera ho 15 ore buone per gestire tutto e tutti. Figata. Peccato che togliendo 8 ore lavorative + 1 di viaggio + 1 di pranzo siamo già a 5 ore rimaste. Togliamo ora 1 ora per svegliare, nutrire, lavare, vestire i bambini. Togliamone un'altra per preparare la cena e 1 per cenare. Restano 2 tragiche ore. Tragiche perché devo toglierne ancora una per lo spreparare la tavola e preparare tutto per il giorno successivo. Un'ora. Una maledetta unica ora per farci stare un giretto su Facebook, With and Within, il mio blog, Lomography, Polaroiders e Pinterest, la ginnastica per la pubalgia, 2 chiacchiere e qualche lavoretto coi bambini (il mio compagno lo escludo perché la sera è un cadavere e in più anche volendo non avrei tempo), un minimo di cura della persona.
Che tristezza. Di fronte a questi sterili conteggi mi rendo conto che dovrò sicuramente rinunciare a qualcosa che naturalmente saranno i miei interessi, quelli che mi mantengono viva come persona ed essere pensante. Stamattina ho letto un post de "La solita mamma", un post così ottimista e allegro che l'ho sentito stridere contro la mia negatività di oggi, rigandogli la fiancata con un chiodo.
Ma voi mamme lavoratrici come fate? Avete qualche consiglio, qualche parola buona per me? Dovrò davvero mandare tutto all'aria? Il blog che mi dà gioia e che sta andando molto bene, la fotografia che sto approfondendo, i lavoretti coi miei bambini, qualche cena coi miei amici, un minimo di vita di coppia?
E non parlatemi di weekend, perché lì ci metto la spesa, il riordino della casa e magari spero ancora di riuscire ad andare nella casa al lago, magari 1 o 2 volte l'anno vista la situazione.
Poi è chiaro che una esce di casa in tuta e ciabatte, con lo smalto rosicchiato e senza trucco.
Sono io che sono svogliata e disorganizzata?
La mia situazione: bambino di 4 anni che inizierà l'asilo, bambina di 9 mesi che starà coi miei, lavoro full-time a circa un quarto d'ora da casa, 2 ore di pausa pranzo in cui torno a casa. Facendo il conto dalle 7 di mattina alle 22 di sera ho 15 ore buone per gestire tutto e tutti. Figata. Peccato che togliendo 8 ore lavorative + 1 di viaggio + 1 di pranzo siamo già a 5 ore rimaste. Togliamo ora 1 ora per svegliare, nutrire, lavare, vestire i bambini. Togliamone un'altra per preparare la cena e 1 per cenare. Restano 2 tragiche ore. Tragiche perché devo toglierne ancora una per lo spreparare la tavola e preparare tutto per il giorno successivo. Un'ora. Una maledetta unica ora per farci stare un giretto su Facebook, With and Within, il mio blog, Lomography, Polaroiders e Pinterest, la ginnastica per la pubalgia, 2 chiacchiere e qualche lavoretto coi bambini (il mio compagno lo escludo perché la sera è un cadavere e in più anche volendo non avrei tempo), un minimo di cura della persona.
Che tristezza. Di fronte a questi sterili conteggi mi rendo conto che dovrò sicuramente rinunciare a qualcosa che naturalmente saranno i miei interessi, quelli che mi mantengono viva come persona ed essere pensante. Stamattina ho letto un post de "La solita mamma", un post così ottimista e allegro che l'ho sentito stridere contro la mia negatività di oggi, rigandogli la fiancata con un chiodo.
Ma voi mamme lavoratrici come fate? Avete qualche consiglio, qualche parola buona per me? Dovrò davvero mandare tutto all'aria? Il blog che mi dà gioia e che sta andando molto bene, la fotografia che sto approfondendo, i lavoretti coi miei bambini, qualche cena coi miei amici, un minimo di vita di coppia?
E non parlatemi di weekend, perché lì ci metto la spesa, il riordino della casa e magari spero ancora di riuscire ad andare nella casa al lago, magari 1 o 2 volte l'anno vista la situazione.
Poi è chiaro che una esce di casa in tuta e ciabatte, con lo smalto rosicchiato e senza trucco.
Sono io che sono svogliata e disorganizzata?
giovedì 8 marzo 2012
Riflessioni: Pinstress
Ebbene sì ho ceduto anch'io al fascino di Pinterest. Ma solo perché spero peggiori ulteriormente la mia vita aggiungendo cose da fare e sottraendo tempo prezioso. Mi sono iscritta dopo aver letto il post su "A casa di Simo" relativo a Twitter. Mi sono sentita come lei, sommersa dallo tsunami di social networks e senza abbastanza tempo da approfondire la loro reale utilità. Su Twitter mi sono iscritta e dopo non ci sono più andata una sola volta. Può anche avermi scritto il Papa (a quanto pare c'è anche lui, l'hanno detto al tg) e io non lo saprò mai.
Adesso esce questa storia di Pinterest e io mi dico, nononono un altro e adesso chi c'ha voglia. E invece letta la risposta di un'amica di Simo in cui spiegava che può essere utile a quella categoria di persone (border line, dico io) che salvano un milione di immagini sul pc ogni giorno poiché si interessano a mille cose e trovano tutto molto "interessante", ho pensato che forse mi sarebbe potuto piacere. Soprattutto per i bambini ho una cartella di immagini straripante sul mio computer dove ci sono foto di progetti, lavoretti, idee interessanti, giochi e mille altre cose.
Per cui è ufficiale: mi sono iscritta a Pinterest. E, per ora, lo trovo molto soddisfacente. E forse non sottrarrà tempo prezioso ma mi faciliterà un filino l'organizzazione delle idee. E forse potrebbe piacere anche a voi se siete border line come me. Fateci un giro.
Adesso esce questa storia di Pinterest e io mi dico, nononono un altro e adesso chi c'ha voglia. E invece letta la risposta di un'amica di Simo in cui spiegava che può essere utile a quella categoria di persone (border line, dico io) che salvano un milione di immagini sul pc ogni giorno poiché si interessano a mille cose e trovano tutto molto "interessante", ho pensato che forse mi sarebbe potuto piacere. Soprattutto per i bambini ho una cartella di immagini straripante sul mio computer dove ci sono foto di progetti, lavoretti, idee interessanti, giochi e mille altre cose.
Per cui è ufficiale: mi sono iscritta a Pinterest. E, per ora, lo trovo molto soddisfacente. E forse non sottrarrà tempo prezioso ma mi faciliterà un filino l'organizzazione delle idee. E forse potrebbe piacere anche a voi se siete border line come me. Fateci un giro.
lunedì 20 febbraio 2012
Riflessioni: vaffancool
Care amiche basta con pannolini & bigodini, finalmente parliamo di vezzi femminili e, da trendsetter qual sono, voglio discutere oggi di MODA (ahahahahahah vi prego fermatemi). Da quando ho iniziato a interessarmi di make up a livello di puro divertimento personale, ogni tanto mi capita di cogliere notizie interessanti sui blog di settore.
Forse non lo sapete ancora ma il famosissimo brand Pantone ha reso noto quello che sarà il colore dell'anno 2012. Vista la profezia Maya pensavo fosse il nero, o al massimo il viola addobbo funebre. E invece no! Sarà il Tangerine Tango.
Ah che sollievo, anche perché il viola mi sbatte un casino. Ma che colore è esattamente questo Tangerine Tango? Mio padre direbbe "A l'è arancion". E invece il Signor Pantone direbbe "Ma no, che volgarità, che pressapochismo, che superficialità! In realtà (cito esattamente dal sito di Pantone) “Reminiscent of the radiant shadings of a sunset, Tangerine Tango marries the vivaciousness and adrenaline rush of red with the friendliness and warmth of yellow, to form a high-visibility, magnetic hue that emanates heat and energy.”
Se questa non è poesia. Tante belle parole per dire che quest'anno dovremo vestirci e truccarci di arancione, anzi di un colore che ha reminiscenze delle ombre radiose del tramonto, che sposa la vivacità e lo slancio adrenalinico del rosso con la familiarità e il tepore del giallo per creare una nuance ad alta visibilità, magnetica, che emana calore ed energia.
Ringraziamo il Signor Pantone per averci imposto cosa indossare quest'anno e via, tutti a coprirci di arancione come bonzi tibetani. Peccato che l'unico capo arancione nel mio armadio sia una coperta di pile.
Attenzione però: se anche voi di arancio avete solo coperte e calzettoni potete rifarvi con gli altri colori trendy per il 2012, eccoli qui:
Voi non ci crederete ma sono salva. Ho un paio di sandali con zeppa che contengono esattamente il secondo, terzo e quarto colore e addirittura una palette di ombretti con queste tonalità, con la quale ho realizzato questo trucco:
Con la mia coperta di pile staranno d'incanto.
Forse non lo sapete ancora ma il famosissimo brand Pantone ha reso noto quello che sarà il colore dell'anno 2012. Vista la profezia Maya pensavo fosse il nero, o al massimo il viola addobbo funebre. E invece no! Sarà il Tangerine Tango.
Ah che sollievo, anche perché il viola mi sbatte un casino. Ma che colore è esattamente questo Tangerine Tango? Mio padre direbbe "A l'è arancion". E invece il Signor Pantone direbbe "Ma no, che volgarità, che pressapochismo, che superficialità! In realtà (cito esattamente dal sito di Pantone) “Reminiscent of the radiant shadings of a sunset, Tangerine Tango marries the vivaciousness and adrenaline rush of red with the friendliness and warmth of yellow, to form a high-visibility, magnetic hue that emanates heat and energy.”
Se questa non è poesia. Tante belle parole per dire che quest'anno dovremo vestirci e truccarci di arancione, anzi di un colore che ha reminiscenze delle ombre radiose del tramonto, che sposa la vivacità e lo slancio adrenalinico del rosso con la familiarità e il tepore del giallo per creare una nuance ad alta visibilità, magnetica, che emana calore ed energia.
Ringraziamo il Signor Pantone per averci imposto cosa indossare quest'anno e via, tutti a coprirci di arancione come bonzi tibetani. Peccato che l'unico capo arancione nel mio armadio sia una coperta di pile.
Attenzione però: se anche voi di arancio avete solo coperte e calzettoni potete rifarvi con gli altri colori trendy per il 2012, eccoli qui:
Con la mia coperta di pile staranno d'incanto.
venerdì 17 febbraio 2012
Riflessioni: mamme ansiose? E allora?!?
Che palle. E scusate l'esordio poco fine, ma che palle. Perché accendo la tv e vedo "Mamme che amano troppo". Già le parole "amare" e "troppo" non vanno bene insieme, ma lasciamo stare. Questo fantastico programma è sadismo allo stato puro. Una vecchia megera (anzi una giovane megera tutta sprint, magrissima e col sorriso stampato in faccia) si piazza in casa di una famiglia per farla rinsavire ad essere meno ansiosa nei confronti dei bambini. La madre trangugia boccette di Lexotan anche quando il figlio va al cesso. Che esagerazione dico io, ma poi guardo la trasmissione.
La tapina non vuole lasciar giocare il figlio da solo per strada. E allora? Da quando giocare per strada da soli è un'attività sicura? Soprattutto quando il tuo vicino, quello con lo sguardo da serial killer, ha il dente avvelenato con te perché il tuo cane fa sempre pipì sulla sua porta e ha la cattiva abitudine di rientrare a casa in macchina mentre tuo figlio gioca per strada. A 200 all'ora.
La poverazza non vuole lasciar andare il figlio da solo al drugstore, che dista un isolato, a far compere. E quindi? C'è un posto in America meno sicuro di un drugstore, dove ogni tanto arriva qualche cervello bruciato munito di mitra a fare una rapina?
La miseranda non vuole lasciare andare il figlio a scuola a piedi da solo. Ebbene? Non lo vedono "Chi l'ha visto?", non lo sanno quanti bambini vengono adescati sulla via della scuola? Senza parlare delle scuole americane dove ogni tanto qualche adolescente butterato arriva col solito mitra a compiere una strage.
Giro canale in preda all'ansia. C'è "16 anni e incinta". Il titolo si commenta da solo. Rigiro. Trovo "Adolescenti XXL" dove un gruppo di ragazzini obesi viene mandato in un lager a dimagrire. E le mamme dovrebbero stare tranquille?
A parte gli scherzi, insomma qui si parla di mamme umane, mamme che hanno desiderato, hanno sofferto, hanno partorito con dolore, hanno amato spasmodicamente. E che la televisione non fa altro che mettere in croce per poi spaventarle con tutta una serie di nuove paure ogni santo giorno.
Io sono una mamma ansiosa e me ne vanto. L'ansia è sana, naturalmente se non sfocia nella patologia, ma serve sicuramente a tenere le mamme in allerta e a prendersi cura dei propri figli. E' la natura che vuole le mamme un po' ansiose perché hanno il compito di difendere i loro cuccioli. Provate a convincere una leonessa a consegnarvi spontaneamente il proprio leoncino senza sbranarvi all'istante.
I problemi di ansia eccessiva derivano proprio da quello che ci propina la tv e dal fatto che in famiglia non si parla più. Forse sarebbe d'aiuto parlare coi propri figli e il proprio compagno, capire quali sono le ansie di tutti e cercare di risolverle insieme. Trovare almeno 10 minuti al giorno per guardarsi in faccia.
Ora invece, oltre a tutta una serie di colpe che è comodo affibbiare alle mamme, siamo anche delle pirlone egoiste perché amiamo troppo i nostri figli.
Guardatevi il Commissario Montalbano va, che è meglio.
La tapina non vuole lasciar giocare il figlio da solo per strada. E allora? Da quando giocare per strada da soli è un'attività sicura? Soprattutto quando il tuo vicino, quello con lo sguardo da serial killer, ha il dente avvelenato con te perché il tuo cane fa sempre pipì sulla sua porta e ha la cattiva abitudine di rientrare a casa in macchina mentre tuo figlio gioca per strada. A 200 all'ora.
La poverazza non vuole lasciar andare il figlio da solo al drugstore, che dista un isolato, a far compere. E quindi? C'è un posto in America meno sicuro di un drugstore, dove ogni tanto arriva qualche cervello bruciato munito di mitra a fare una rapina?
La miseranda non vuole lasciare andare il figlio a scuola a piedi da solo. Ebbene? Non lo vedono "Chi l'ha visto?", non lo sanno quanti bambini vengono adescati sulla via della scuola? Senza parlare delle scuole americane dove ogni tanto qualche adolescente butterato arriva col solito mitra a compiere una strage.
Giro canale in preda all'ansia. C'è "16 anni e incinta". Il titolo si commenta da solo. Rigiro. Trovo "Adolescenti XXL" dove un gruppo di ragazzini obesi viene mandato in un lager a dimagrire. E le mamme dovrebbero stare tranquille?
A parte gli scherzi, insomma qui si parla di mamme umane, mamme che hanno desiderato, hanno sofferto, hanno partorito con dolore, hanno amato spasmodicamente. E che la televisione non fa altro che mettere in croce per poi spaventarle con tutta una serie di nuove paure ogni santo giorno.
Io sono una mamma ansiosa e me ne vanto. L'ansia è sana, naturalmente se non sfocia nella patologia, ma serve sicuramente a tenere le mamme in allerta e a prendersi cura dei propri figli. E' la natura che vuole le mamme un po' ansiose perché hanno il compito di difendere i loro cuccioli. Provate a convincere una leonessa a consegnarvi spontaneamente il proprio leoncino senza sbranarvi all'istante.
I problemi di ansia eccessiva derivano proprio da quello che ci propina la tv e dal fatto che in famiglia non si parla più. Forse sarebbe d'aiuto parlare coi propri figli e il proprio compagno, capire quali sono le ansie di tutti e cercare di risolverle insieme. Trovare almeno 10 minuti al giorno per guardarsi in faccia.
Ora invece, oltre a tutta una serie di colpe che è comodo affibbiare alle mamme, siamo anche delle pirlone egoiste perché amiamo troppo i nostri figli.
Guardatevi il Commissario Montalbano va, che è meglio.
domenica 29 gennaio 2012
Riflessioni: cosa significa Mammataua?
Che mio figlio adori i dinosauri ormai è noto. Ma prima che riuscisse a emettere suoni somiglianti a parole comprensibili, bofonchiava termini di sua invenzione che capivo solo io. Non riuscendo a dire "dinosauri" li chiamava "taui" (con l'accento sulla "a") e così in famiglia siamo diventati nell'ordine "Ti-tauo", "mamma-taua", "papà-tauo" e "Linda-taua". Da qui Mammataua che significa mamma-dinosaura. Anche adesso che ha imparato a dire "dinosauri" continua a chiamarmi così. E nella mia testa risuona un gridolino in falsetto "che doooooooooooooolce!". Quanto mi manca quella parola inventata e incomprensibile a tutti. I miei pupi crescono.
venerdì 27 gennaio 2012
Riflessioni: mamme e concerti rock
Ho appena ricevuto un messaggio che mi ha piacevolmente sconvolto ma che ha anche innescato tutta una serie di emozioni ed elucubrazioni mentali...una mia cara amica è in attesa del terzo figlio! Che c'è di più bello? E in effetti un po' la invidio. Ma allo stesso tempo pensare a un terzo figlio mi sembra una montagna così alta da scalare da sentirmi in infradito e calzoncini su una spiaggia in questo momento. Quand'è che ho iniziato a sentirmi così vecchia e stanca? Forse da quando è nata la mia secondogenita il 12 luglio scorso. Perché? Dopo aver riflettuto un attimo mi sono resa conto che non sono i figli a farmi sentire vecchia e un po' passatella ma... la gente. Tutti ti guardano e vedono una mamma. Non vedono più una giovane donna. Anche al lavoro i colleghi ti salutano "ciao mammina!" oppure "hey mamy come stanno i bambini?". Perdi lo status di donna e anche tu ti convinci che così deve essere. D'ora in poi faccende domestiche, lavoro, bambini, faccende domestiche, lavoro, bambini, faccende domestiche. Nel 2010 avevo già Tiziano e ho deciso di andare ad un concerto con degli amici, una cosa a cui tenevo da tempo. Sapete cos'ha detto mia mamma quando sono uscita di casa? "Per me non era proprio il caso, sei una mamma adesso". Mamme e concerti rock non vanno d'accordo.
Tanto per peggiorare la giornata a colazione ho visto questo link http://dearphotograph.com/ e la sensazione di "bei tempi che non torneranno più" è pericolosamente aumentata...
Tanto per peggiorare la giornata a colazione ho visto questo link http://dearphotograph.com/ e la sensazione di "bei tempi che non torneranno più" è pericolosamente aumentata...
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