made by Leelou made by Leelou made by Leelou made by Leelou made by Leelou
Visualizzazione post con etichetta Non aprite quella porta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Non aprite quella porta. Mostra tutti i post

mercoledì 21 marzo 2012

Non aprite quella porta! Questione di naso...

Durante il mio delirio primaverile effettuo la settimanale incursione sul sito Casa Therapy, bramosa di nuovi consigli e sane regole di economia domestica. E tra l'altro l'economia domestica è proprio una di quelle materie che io reintrodurrei nei programmi didattici italiani, risorsa veramente utile che magari mi avrebbe permesso di non sentirmi così inetta fin ad oggi come donna di casa. Nella mia lotta personale con la mia stanza adibita a lavanderia/guardaroba, manca ancora un tassello per terminare il puzzle della perfezione domestica: la puzza. Io poi mi chiedo se capita solo a me o se anche voi quando entrate a casa degli altri esclamate nel vostro cervello "Che profumo di pulito, perché a casa mia non c'è mai questo fresco sentore?". Tutto ciò mi fa pensare che 1) o tutti quelli che aspettano ospiti si mettono a spruzzare Oust 2 in 1 per tutta la casa almeno un'ora prima dell'arrivo 2) sono l'unica nell'universo ad avere problemi di aria pura in casa.
Ma torniamo a noi. Dopo aver riordinato gli armadi, lavato con sapone di marsiglia purissimo gli interni, insacchettato i capi invernali in fruscianti custodie di plastica profumate alla lavanda antitarme, chiudo la porta ed esco soddisfatta rimirandone la perfezione. Illusa! Il giorno dopo rientro e vengo colta da malore olfattivo. Che è codesto tanfo, di grazia?! Inizio con lo spiegare che la suddetta stanza è adibita sì a guardaroba ma anche a lavanderia (con lavatrice e lavandino) e soprattutto a zona fasciatoio per l'infante.
Insomma facendo 2 + 2 l'aroma che si respira, tra scarico del lavandino, pannolini farciti di pupù, cesta dei vestiti sporchi, sacca del calcetto, non è dei migliori. Come rimediare? Le ho provate tutte, tutti i profumatori di questo mondo e anche dell'altro, con la spina, senza spine, spray, in gel, candele. Le uniche che hanno sortito un buon effetto sono le candele ma posso mica tenerle sempre accese giorno e notte anche quando sto fuori casa stile cimitero in notturna.
Per farla breve leggo un interessante articolo su Casa Therapy su come profumare il bagno. Evviva!
Si parla anche di come profumare e ravvivare i tappetini spargendoci su del bicarbonato (celo) misto ad olii essenziali (celo). Mi viene un'idea. Dato che quando sono rimasta incinta ho avuto qualche piccolo disturbo di digestione ho acquistato una confezione da un kg di bicarbonato. Fortunatamente i piccoli problemucci sono infine scomparsi per cui il bicarbonato è rimasto inutilizzato e ora pure scaduto. Di olii essenziali ne ho una marea perché a volte preparo un bagnoschiuma con una base lavante biologica aggiungendo olii essenziali a mio piacimento. Li compro sul sito http://www.aroma-zone.fr, dategli un'occhiata ci sono mille prodotti sfiziosi per creare cosmetici fai-da-te e anche candele (una droga).


Per farla breve mi approprio di:
- un bicchierino di vetro, quelli delle candele profumate finite (che non butto!) ripulito e lavato
- bicarbonato scaduto
- olii essenziali di arancia, cannella e chiodi di garofano.
Riempio il bicchierino a metà col bicarbonato e poi aggiungo 2 gocce di cannella, 1 di chiodi di garofano, 50 di arancia rossa. Ne ho messe così tante di arancia perché 2 gocce di cannella sono risultate asfissianti e fortissime per cui l'arancia non si sentiva più! Anzi vi consiglio di mettere una sola goccia di cannella per cominciare. Oppure utilizzate altri aromi a seconda dei vostri gusti.
Riempio la lavanderia e gli armadi della lavanderia con questi bicchierini ed ecco un effluvio aromatico farsi strada nelle mie narici. Evviva!
Ora non resta che monitorare la produzione odorifera e capire se durerà e avrà effetto a lungo termine oppure se sarà un'altra delusione. A presto con gli aggiornamenti.

giovedì 1 marzo 2012

Non aprite quella porta! Aggiornamento sul clustering

Dato l'amore che ho sviluppato per il sito Casa Therapy e l'odio per il disordine che c'è in casa mia ho deciso di creare un'apposita etichetta sulla questione intitolata "Non aprite quella porta". Mai titolo fu più consono. Fino a ieri era quello che urlavo puntando un dito non appena un componente familiare si accingeva ad aprire l'antina di un armadio. Ma da oggi posso dire che le cose sono discretamente cambiate. Finalmente ho messo mano ai miei armadi stracolmi per scoprire che erano stracolmi di fuffa. Per cui, dopo un arduo lavoro portato avanti con la mia divisa da Enzo Miccio misto a Carla Gozzi (si lavora bene in cravatta rosa e calzettoni di pizzo), eccomi al tanto temuto momento...quello del CONSIGLIO.
Io che elargisco consigli sull'ordine è quasi come Valeria Marini che elargisce consigli sul buongusto. Eppure sento di dover dire la mia anche su questo perché si sa, la strategia dell'ordine non è mica universale, proprio come il buongusto. Ma basta cianciare.
Intanto vi informo che per il momento ho creato l'armadio "mare & monti" come le tagliatelle. E ci ho infilato la "roba del mare" e la "roba della montagna". O forse voi li chiamate "outfit per i weekend a Cortina" e "outfit per i weekend a Portofino".
Vi propongo quindi un oggettino con cui mi sono trovata benissimo per sistemare un annoso problema: quello dei costumi da bagno. E dovete sapere che per me ci sono 2 cose che rappresentano un vero problema o meglio la prova di una malattia mentale conclamata e cioé la quantità di borse e di costumi da bagno acquistati. Se riesco a fermarmi davanti a un vestito o una maglietta, non riesco nemmeno con tutta la buona convinzione a fermarmi davanti a uno di questi 2 oggetti. E oltretutto quando lo posseggo e lo stringo tra le mani la mia mente canta tutto il giorno. E non so perché ma canta "gelato al cioccolato dolce e un po' salato tu, gelato al cioccolato". Cosa cavolo c'entra sto strazio?!? Ma torniamo a noi. Può darsi che i più accessoriati e pignoli abbiano già questo oggetto nell'allestimento del loro armadio, ma naturalmente io mi rivolgo ai reietti e agli emarginati come me.




Questo è l'oggettino da 1,25 € acquistato al rinomato discount Euro Spin. E fortuna vuole che ho trovato anche una scatola con la stessa fantasia a 2,00 €. Cosa potevate aspettarvi dalla sottoscritta? Per le idee raffinate e di buongusto ci sono già gli addetti ai lavori, io fornirò solo consigli a basso costo, pratici e anche un po' kitsch (che non guasta mai). Acquistando 2 di questi gioiellini sono stata obbligata nell'ordine:
1) ad ammucchiare tutti i costumi per terra in mezzo alla stanza
2) a provarli tutti (puro masochismo)
3) a buttare o regalare quelli improponibili per il mio attuale fisico
4) a fare la danza della convinzione per convincermi a buttarli
5) a lavare tutti i superstiti e a posizionarli nell'apposito contenitore
6) a ingurgitare 2 stecche di cioccolato bianco ripieno al caramello per riprendermi dallo shock. L'utilità è che di contenitori ne ho solo 2 per cui se compro nuovi costumi sarò obbligata a buttarne altrettanti. Considerato che i posti totali sono 24 mi sembra abbastanza accettabile.
Speriamo solo che l'Euro Spin eviti di riproporli ancora in futuro altrimenti potrei riuscire a riempirci un armadio intero.

martedì 21 febbraio 2012

Non aprite quella porta! Caos di primavera

Ragazze sono febbricitante. Grazie al gradevolissimo blog di "La solita mamma" sono venuta a scoprire un sito che definire interessante è riduttivo. E' infatti il sito che dovrebbe aiutarmi a vivere meglio, cambiare la mia vita da disastrosamente incasinata a linda e ordinata e utilissimo proprio ora in vista delle superpulizie di primavera.Forse avevo tralasciato di informarvi che io sono disordinatissima, tendo ad accumulare roba e non butto via mai niente, mi affeziono a ogni sorta di cavolata acquistata negli anni. Con queste premesse mettere a posto gli armadi diventa un'impresa impossibile.
E invece vado a dare un'occhiata a Casa Therapy e rinasco dalle mie ceneri. Soprattutto quando scopro che esiste il Clustering (cito dal sito) "ovvero come raggruppare gli abiti nell'armadio". Semplice ma geniale. E io che non sapevo nemmeno che avesse un nome, forse perché non la ritenevo un'attività esistente. Io pensavo fosse "getta dentro e tra 10 anni gli diamo una revisionata".
Forse forse riesco anch'io a diventare una brava donna di casa e a imparare un po' di economia domestica?
Vado subito a prendere i bidoni e allestisco la camera-guardaroba in stile "Ma come ti vesti?!". Metto anche i tacchi e i calzettoni neri di pizzo come Carla Gozzi e una cravatta rosa come Enzo Miccio per entrare meglio nella parte. Insomma sono pronta a far volare tutto nei bidoni quando mi accorgo che è terribilmente difficile. Non ci riesco va contro la mia natura. E poi, a guardar bene, dovrei buttare via tutto!
Torno a Casa Therapy e clicco su "Organizziamo l'armadio". Meglio partire dalle basi. Ma porca miseria, c'è tutta una sfilza di regole e domande alle quali mi vergogno a rispondere. Tipo "Si è sicuri di provare una sensazione piacevole e di comodità quando si indossa quel capo?"- dopo 2 gravidanze, la pubalgia e inattività assoluta da 4 anni non mi sento comoda nemmeno con la tuta - "Il capo dovrebbe adattarsi bene e valorizzare il nostro fisico" - aridaje, per sentirmi bene col mio fisico dovrei dimagrire e per dimagrire dovrei mettermi a dieta e quindi smetterla di mangiare come un porco ma per far questo dovrei smetterla forse di allattare e quindi dovrei iniziare a svezzare mia figlia. Ecco perché non riesco a tenere in ordine gli armadi, perché non ho ancora svezzato Linda - "Si dovrebbe avere l’occasione nel prossimo anno di indossarlo?" - e quando esco di casa io? Solo per la spesa e il lavoro. A sto punto tengo solo tute e jeans, tanto il sopra della tuta è abbinabile coi jeans - "Il capo dovrebbe potersi coordinare con un minimo di due altri elementi nel nostro guardaroba" e mi rendo conto che questa è la chiave.
Io sono disorganizzata già al primo passo, cioè all'acquisto. Compro tutto scoordinato senza badare a cosa ho già a casa, faccio acquisti compulsivi dettati dal conforto del comprare.
Ma ora basta, mi metto d'impegno e revisiono tutto, porca paletta! E quando andrò a fare shopping mi porterò dietro un grafico a torta dei miei armadi e un piano d'acquisto programmato così da comprare solo cose utili e abbinabili. Vi terrò informate.
...vi ho rovinato la giornata vero?